giovedì 3 dicembre 2015

THURSDAY... OF WORDS: L'Inferno è vuoto, tutti i diavoli sono qui




Tutto bruciava.

Lui vedeva ma non poteva muoversi.
Le fiamme erano divampate in meno di un minuto dal gas adiacente al bancone.
Colpa di un proiettile.
Nessuno per un minuto si era mosso e poi l'inferno.

Non si poteva certo risalire alle cause; in fondo erano in una tavola calda sulla Statale. La cucina era una stanza portante dell'intero edificio, nessuno avrebbe mai sospettato che un uomo in divisa era entrato con la sua stazza e avrebbe iniziato a sparare. Di certo non su innocenti cittadini di Pittsburgh. Aveva il volto coperto dal passamontagna ma tutti lo conoscevano. Non si pronunciava il suo nome ma la sua reputazione lo precedeva e tutti lo individuavano facilmente.
Mike si alzò dalla sua posizione di impasse e gli si avvicinò.
Non era mai stato così pericoloso, sprigionava energie da tutti i pori.
Le mani tremavano intorno alla Glock.
Non ne era convinto.
Cercando di guardare oltre quello strato di cotone Mike cercò di individuare lo sguardo, gli occhi e in tacito accordo iniziò a scendere con le mani lungo le braccia del gigante per arrivare alla pistola.
Poteva farcela, in fondo aveva poco più di due minuti prima che tutto precipitasse.
I clienti e John, il proprietario con la sua brigata erano evacuati.
Ciao” gli sussurrò.

Nicholas sapeva benissimo che quello che stava per compiere sarebbe stato estremo da spuntare nella lista delle cose folli che avrebbe voluto fare prima di morire. Un atto di certo che sarebbe stato ricordato. Tanto lì lo avevano già etichettato come pazzo senza controllo e pericoloso. Ma cavolo, non era mica Jack Lo Squartatore! Ma la realtà veniva sempre distorta e lui era il mostro. Bene, che lo fosse fino in fondo.
Quando entrò al Nike's Pub, lo vide seduto che meditava. Bene avrebbe reso le cose un po' movimentate. Stringeva la sua Glock con più forza, come fosse uno scudo. Punto al gasa, due proiettili e il piano prese fuoco. Meglio che dei film! Un istante e poi le urla iniziarono e vide le facce stravolte dei clienti. Cercò di individuare lo sguardo di Mike e capì che quella volta aveva esagerato. Avrebbero chiamato la polizia e lo Sceriffo McKill non lo avrebbe rilasciato se non prima di un anno. Erano tutti spariti, il locale stava perdendo fuoco e Mike non faceva altro che avanzare.
Gli si avvicinò e accostò il corpo caldo vicino al suo, lo prese a massaggiare per trasmettergli sicurezza e stabilità e sentì la sua pistola lasciare le sue mani.
Ciao” gli sussurrò dolce Mike.
Ciao” gli sorrise lui, ma non poteva vederlo. Aveva il passamontagna.
Non è un po' troppo estremo questo?”
Sì, ci sta. Ma non volevo che accadesse questo caos” cercò di scusarsi.
Tesoro, la strada per l'Inferno è lastricata di buone intenzioni.”
“Mi stai dando di dannato?”
Beh, dopo rapina in banca, attentato al supermarket e ostaggi ai grandi magazzini incendio al locale proprio non ci voleva. Sarò un buon avvocato che cerca sempre di pararti il culo ma è difficile salvare il demonio” gli confessò Mike.
Se io sono il demonio tu non puoi che essere come me” e interruppe la protesta con un bacio lento e passionale, come le fiamme che stavano distruggendo il Pub. Non si allontanarono nemmeno quando i federali arrivarono e Mike lo seguì in centrale, come ogni mese da tre anni a questa parte. Non poteva certo lasciarlo, lo amava e come aveva detto lui erano due demoni: 'L'Inferno è vuoto, tutti i diavoli sono qui 'come citava Shakespeare.



Vidhya Meoni

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